il piacere e basta

Il gelato all'acqua.
Sono i più antichi e la loro origine si perde nella notte dei tempi.
Per secoli, e in varie civiltà, è stato una sorta di "granita": la somma, cioè, di neve o ghiaccio + miele + succo di frutta o vino o birra.
Era consumato solo dagli strati sociali più alti, durante le cerimonie religiose o di Corte (testimonianza più antica: Palazzo Mari, Mesopotamia, XVIII a.C.). Cleopatra, per sedurre Antonio, usava offrirgli sensuali coppe traboccanti di neve e polpa di frutta.
Un trattato di medicina araba, scoperto recentemente, fissa intorno all'XI secolo la nascita dello "sciroppo", lo shrb, che rappresenta il vero primo salto di qualità di questo alimento.
La somma di vari elementi attraverso il calore si trasforma, e questa miscela "altra" attraverso un processo di ricongelamento assume caratteristiche ancora diverse.
Venne scoperto cioè, che una miscela composta di acqua + zucchero o miele + erbe aromatiche o frutta, dopo la bollitura e l'evaporazione si trasforma in sciroppo e se, successivamente viene immessa in un contenitore raffreddato esternamente con ghiaccio, cambia di stato: da liquida si trasforma in materia semisolida e diventa "gelato".
Questi gelati sviluppano mediamente 100/115 kcal per 100 g. e sono consigliati in tutte le diete ipocaloriche.
Fortemente vitaminici, sono ottimi rinfrescanti.
Se proposti dopo un pasto sostanzioso non appesantiscono e facilitano la digestione.
Possono essere agli agrumi, alla frutta in genere, alla verdura o alle erbe ma anche ai vini o ai liquori.
In questo ultimo caso vengono chiamati "sorbetti".